mercoledì 11 maggio 2011

Pubblicità: La società viene condannata a pagare una multa per pratica commerciale scorretta. Al centro della questione troviamo i betaglucani contenuti in alcuni prodotti, non sufficienti, secondo l'Antitrust, a garantire i benefici promessi.













L’Antitrust ha condannato Riso Scotti spa a pagare una sanzione di 120.000 euro per “pratica commerciale scorretta". Nel mirino dell’Autorità garante per la concorrenza e il mercato è finita la campagna pubblicitaria dei prodotti PastaRiso Scotti Attiva (nelle versioni penne rigate, conchiglie e linguine) e Risette Attive, presentati ai consumatori con il claim "con i betaglucani dell'orzo che aiutano a ridurre il colesterolo". Proprio questa indicazione è stata giudicata dall’Antitrust ingannevole: «all'alimento reclamizzato non possono essere attribuite le caratteristiche salutistiche vantate». In sintesi, non è vero, secondo gli esperti dell’Autorità, che l’assunzione di tali prodotti porti a una significativa riduzione del colesterolo. O meglio: la quantità di betaglucani che il consumatore può assumere grazie alla pasta o alle gallette di riso vendute da Riso Scotti non sarebbe sufficiente a ottenere tale beneficio per la salute.