giovedì 29 marzo 2012

CORSI DI FORMAZIONE E GITE PROMOZIONALI

Ultimamente sono stato invitato, tramite facebook, ad un evento formativo di marketing.
Armato di tutta la mia buona volontà ho perso un pomeriggio lavorativo per partecipare, trovando però una situazione veramente deludente. Sembrava di essere ad una di quelle gite per anziani dove ad un certo punto un commerciale tenta di rifilarti una batteria di pentole e padelle


Proprio così.  Al corso avranno partecipato almeno altri 5 o 6 imprenditori con aziende in crisi. Questo presunto esperto di marketing non ha fatto altro che incutere il timore di una crisi irrisolvibile e di una imminente catastrofe per tutti i possessori di partita iva. Parlava di crisi irreversibile, fallimenti imminenti, invasioni di cavallette assassine ed ignoranza dilagante che avrebbe pervaso il globo per quei pochi giorni di vita che ci sarebbero rimasti se non ci fossimo iscritti al suo fantomatico corso di formazione.
Mi chiedo se sia eticamente corretto agire in questo modo, far leva ed amplificare le paure diffuse per poter vendere il proprio corso di formazione (a prescindere poi dall'effettiva validità del corso stesso).

martedì 27 marzo 2012

Piccole cose crescono... anche in tempi di crisi!

In questi tempi caratterizzati da stangate statali, governi tecnici e potere delle banche che fermano palesemente l'economia delle Piccole e Medie Imprese, fa piacere constatare che qualcosa di buono ogni tanto si riesce ad intravedere.
Questo il caso del marchio proposto, che dal 1980 riesce a soddisfare appieno le esigenze del mercato.
Proprio per questo, una campagna pubblicitaria a mezzo stampa con una funzione polivalente:

  1. comunicare al target di riferimento che il marchio è in fase di crescita,
  2. posizionarsi come "azienda affidabile" in un mercato caratterizzato da tante brutte esperienze per il cliente finale,
  3. utilizzare un mezzo pubblicitario per reperire nove risorse umane ed ampliare l'organico.


giovedì 22 marzo 2012

Bonazzi Dentro.

"Il fascino non deriva dalla bellezza esteriore" ; "è meglio essere belli dentro". Sono tipiche frasi fatte che almeno una volta hanno accompagnato la nostra esistenza terrena, ma che realmente lasciano un pò il tempo che trovano... la bellezza aiuta eccome!
Su ennesima richiesta di un cliente, abbiamo messo in funzione le nostre menti sciolte per ideare una campagna web che facesse scalpore e facesse parlare un pò. Effettivamente siamo le persone adatte a farlo.
Il mercato della vendita di occhiali è tipicamente permeato da belle ragazze, bei giovani prestanti e magnifici testimonials... tutte le campagne pubblicitarie del settore hanno un denominatore comune: "il soggetto che indossa un occhiale ha un'aria da bonazzo".
Quale migliore occasione per dare il meglio di noi stessi: abbiamo scelto anche noi una testimonial famosissima e gli abbiamo dato un'aria da bonazza (mica potevamo esimerci dal farlo!).
La scelta del Testimonial è caduta sulla maschera più famosa nel mondo: ha partecipato a film, scherzi, rapine e tanto altro... una vera diva conosciuta in tutto il mondo a cui abbiamo dato un'aria da bonazza (come da manuale). Eccola qua:


Anche lei ha il suo stile e lo richiede a chi di stile se ne intende, anche lei ha diritto alla sua campagna pubblicitaria da bonazza.

P.S.
Un grazie a Francesco Alighieri per averci permesso di stravolgere nuovamente le nostre convenzioni!
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CAMPAGNA BARBECUE STYLE: critiche, contestazioni e largo seguito

L'estate scorsa le nostre menti sciolte vennero ingaggiate per promuovere un evento che aveva come protagonista il Berbecue.
La prima campagna che ne venne fuori fu molto apprezzata dal nostro (ormai spietatissimo) pubblico, composto da addetti ai lavori e non. Eccola qua:


La campagna fu molto apprezzata e lo studio ricevette i complimenti da parte di utenti, cliente e critica. L'evento pubblicizzato andò benone.
Sulla scia dell'entusiasmo, il cliente ci ri-contattò per una ulteriore campagna pubblicitaria, per riproporre un'evoluzione dell'evento precedentemente descritto.

Lo studio si mise all'opera, e le menti (evidentemente molto più sciolte del solito) partorirono quest'altra campagna pubblicitaria:





Questa campagna scatenò un vero e proprio putiferio; non persero occasione di esprimersi diverse categorie (o forse sarebbe meglio descriverle come fazioni):


  1. Addetti ai Lavori: che si congratularono per come e quanto il concetto di mangiare sullerba fosse stato spettacolarizzato, ecc... , le solite cose da pubblicitari.
  2. Cyber-conservatori: che fecero partire una vera e propria invettiva sui social network ed in diverse piazze (virtuali e non). Asserivano che il riferimento al consumo di droga fosse troppo esplicito ed ingiustificato, visto il pubblico cui era indirizzato il messaggio.
  3. Cyber-preti: che appoggiavano la suddetta invettiva asserendo che la campagna fosse frutto di una qualche possessione demoniaca volta a portare la "morte tramite peccato" nelle vite dei giovani partecipanti.
  4. Super-cyber-progressisti: che inneggiavano alla liberazione delle droghe leggere ed alla presunta libertà di potersi mangiare un panino in santa pace compromettendo per sempre un pò di neuroni.
  5. Gli aspiranti partecipanti: che si scambiavano i volantini gli uni con gli altri per sfottersi a vicenda (tutto ciò per almeno 10 giorni).
  6. Il Cliente: che ha visto il suo marchio viaggiare ad altissima velocità e l'evento avere un gran successo di pubblico.
Le officine non danno mai giudizi, ci piace considerarci eterni ignoranti così da aver sempre il gusto di imparare, ma godiamo nello smuovere gli animi della gente, nel far guadagnare i clienti, nel provocare intense emozioni diffondendo punti di vista piccanti.

giovedì 15 marzo 2012


Meraviglioso spot disruptive di poste italiane. Effettivamente anch'io faccio così quando sono sul sito di poste italiane! Bravi!