lunedì 21 maggio 2012

Il sottile confine tra solidarietà e sciacallaggio.

La Responsabilità sociale d'impresa (RSI) è un concetto di pubblicità piuttosto accattivante ed altrettanto controverso. Esso prevede che un'azienda od un qualsiasi soggetto possa rendersi visibile promuovendo opere di solidarietà verso terzi.
Ultimamente mi è capitato di dover organizzare un calendario di eventi promozionali con finalità solidali verso una cooperativa che si occupa di minori in condizioni di disagio.
Parte dell'incasso sarebbe andato in beneficenza, e questo suscitò non poche polemiche da parte di alcuni esponenti della comunità locale che si espressero su internet.

Personalmente trovo che la RSI possa rivelarsi un ottimo compromesso tra due tipi di esigenze fondamentali: la prima rappresenta la necessità di un soggetto di rendersi visibile per poter lavorare; la seconda è data dal bisogno di sovvenzioni economiche che da sempre contraddistingue i vari enti che si impegnano nel sociale.

I miei dubbi crescono nel momento in cui ci si trova a dover comunicare in situazioni di particolare eccezionalità.

Il terremoto in Emilia-Romagna, il vile attentato alla scuola di Brindisi hanno causato la reazione di alcuni (non tutti)  "operatori" del mondo della comunicazione che si sono espressi a loro modo. A discutibili manifestazioni contro la mafia organizzate in poche ore da "sedicenti associazioni" si sono susseguite gigantografie di lutti ed articoli al vetriolo contro un ipotetico impero del male.

Sorvolando sul fatto che sia quasi certa la matrice "non mafiosa" dell'accaduto, non condanno tali operazioni, ma rifletto su quanto possa essere eticamente dubbia un'azione di questo genere e su quanto sia sottile, in questo casi, il filo che divide un'operazione solidale da un'operazione speculativo-pubblicitaria.

Esempi di questo tipo possono essere ricondotti anche al caso della povera Sarah Scazzi, per i quali sono stati venduti calendari-ricordo a tema ( sembra che il comune di Avetrana ne abbia cquistato 3000), creati blog dove alla fine tentano di rifilarti un iphone 4s, vendute t-shirt, organizzati viaggi e pellegrinaggi a pagamento.

Preferiamo non citare quanto successo in occasione del terremoto in Abuzzo, sfruttato dal mondo della politica in maniera quantomeno discutibile.

Il confine appare realmente labile, talmente labile che forse converrebbe starsene tutti zitti.