lunedì 19 novembre 2012

Spot d'autore.

Nel precedente post, quello sul segreto del successo di Twilight, abbiamo parlato di come la comunicazione sfrutti il cinema attraverso al tecnica del product placement.
Oggi, ci sembra doveroso parlare anche di come grandi registi abbiano trasformato un normale spot pubblicitario in un piccolo capolavoro della settima arte.
Innanzitutto è necessaria una piccola premessa. Se alcuni anni fa, lo scopo di uno spot pubblicitario era quello di parlare di un brand o dei suoi prodotti, con il tempo abbiamo assistito alla sua evoluzione in "short story", il perché di tale cambiamento è anche abbastanza ovvio, nella storia lo spettatore si identifica e prova delle emozioni. Ed ecco che le grandi aziende, con grandi budget, hanno dato il via ad un gara per lo spot più bello,  cercando di mettere sotto contratto, senza "risparmiarsi", l'attore più famoso, la modella più chiacchierata e ovviamente i migliori registi. E se vi sembra normale che un regista alle prime armi sia più propenso a girare uno spot e che un premio Oscar lo snobbi, vi sbagliate, ma di brutto. Guardiamo insieme tre spot di tre registi molto diversi tra loro.

Per la categoria "da qualche parte dovrò pur cominciare" Campari Red Passion.

Nel 1998, Campari affidò la regia di Red Passion ad un giovane regista di origini indiane che aveva girato qualche video clip, tra cui Losing my religion degli R.E.M. Il regista si chiamava Tarsem Singh (quello di Immortals). E questo è il famoso spot, ricordate il graffio?
http://www.youtube.com/watch?v=Kz2YrsiKx7U.

Andiamo avanti, per la categoria "facciamoli ridere" Coop. Alieni, arte e passione.
Tra il 1992 al 1993 la Coop chiese ad un regista ironico, sarcastico e cinico di girare una serie di spot, lui ne girò ben cinque, non aveva certo bisogno di fare pubblicità, era già abbastanza famoso, ma esiste forse qualcuno capace di capire cosa passi nella mente di Woody Allen?
http://www.youtube.com/watch?v=EneqoO_XKMg

Come ultimo spot abbiamo scelto un maestro del cinema italiano.
Per la categoria "premio Oscar" Barilla. Alta società.

Nel 1985, Pietro Barilla operò il miracolo, convinse un regista, che odiava la televisione, a girare uno spot per la sua azienda. Come ci sarà riuscito? Non lo sappiamo, ma siamo contenti, perché grazie a Barilla possiamo mostrarvi, con un po' di commozione, un piccolo capolavoro di Federico Fellini.
http://www.youtube.com/watch?v=Ym3sdmHnsJ4

Antonella Viapiana.