lunedì 3 dicembre 2012

Banana Joe, pensaci tu. Quanto sfruttamento c'è dietro una banana?


Lo scorso 28 maggio, l'Associazione Esportatori di Banane per Ecuador e Perù ha premiato per il suo impegno sociale, la Fondazione Dale, ovvero  l'organizzazione che si occupa della responsabilità sociale d'impresa per Dole, leader mondiale per il commercio delle banane.
Grazie alla fondazione Dale sono state realizzate 22 cliniche mediche, diverse campagne di vaccinazione e vari interventi di cui hanno beneficiato 12.500 famiglie di lavoratori agricoli.
Non male per un'azienda come la Dole che ha un passato piuttosto turbolento in fatto di (ir)responsabilità sociale o almeno così si legge sul web.
Provate a cercare con il vostro motore di ricerca queste due parole "sfruttamento dole".
Le notizie trovate parlano di sfruttamento di minori, utilizzo di prodotti chimici tossici e cancerogeni, atti di violenza in quel di Somalia e strane relazioni tra Dole e la morte del giornalista del TG2 Marcello Palmisano nel 1995, in Somalia.
Nel 1992, il Tribunale della Acque, con sede ad Amsterdam, ha condannato Dole per usare in Costa Rica grandi quantità di pesticidi che, oltre a contaminare il fiume Estrella fino al mare, inquina anche i pozzi.
Nel 2006 un ragazzino, intervistato da Human Rights ha dichiarato di essere svenuto mentre lavorava ma di non essere andato dal medico (paura di perdere il lavoro?)
Fare responsabilità sociale d'impresa significa innanzitutto operare nella legittimità all'interno della propria azienda, perché non basta aprire 22 cliniche mediche per far curare i propri lavoratori.
Tutte le informazioni per scrivere questo breve post sono state prese da qui, da qui e da qui, ma potete trovare anche altro.

Antonella Viapiana