venerdì 21 dicembre 2012

Fine del mondo, ovvero: Apocalisse a scopo di lucro.

Mondo, 21/12/2012
Spett.le Umanità,
ci dispiace per l'inconveniente, provvederemo al più presto a mantenere la promessa, nel frattempo vi           chiediamo di andare alla SIAE e pagare per aver usato il nostro nome a scopo di lucro, senza alcuna cessione dei diritti.
Cordiali saluti
I Maya.

Che cosa è davvero successo? Innanzitutto, a meno che io non me ne sia accorta, non c'è stata l'Apocalisse.
In realtà, c'è stata una vera e propria psicosi di massa, qualcuno l'ha presa con ironia, qualcun altro no, qualcuno ci ha fatto i soldi.
Locali e organizzatori di eventi hanno proposto serate ad hoc, alcune località stranamente invulnerabili hanno registrato il pieno delle prenotazioni e poi, ovviamente, non poteva mancare il mercato dei gadgets da fine del mondo.
Ed è proprio su gadgets che vorrei, brevemente, soffermarmi, ne ho trovati diversi, ma li dividerei in due categorie, quelli stupidi ma che potrebbero servire e quelli stupidi e totalmente inutili.
Per la categoria "stupidi ma che potrebbero servire" ho scelto:
Radio Ambient Weather WR-089. Una radio che prende tutte le stazioni e, all'occorrenza fornisce anche la carica a uno smartphone. Si ricarica col sole e a manovella. Sul sito che la produce è andata a ruba. Costa 30 dollari. 
Survival kit credit card tool. Una finta carta di credito che nasconde un coltello, dei bastoncini di magnesio per accendere il fuoco, un segnalatore luminoso e una luce led rossa. A partire da 26 dollari.
 Per la categoria "stupidi e totalmente utili" ho scelto:
Arca Atlantis dell'imprenditore cinese Zang Zongfu , per la modica cifra di 500 mila sterline.
Un oggetto poco ingombrante, da tenere sempre sott'occhio per sapere quante tempo ci resta da vivere del quale, però non ho trovato il prezzo, non mi sono sforzata di cercarlo, tanto è nella categoria "inutili"
Quindi, a dispetto delle previsioni, questa fine del mondo è stata un vero successo.
Però, oggi, 21/12/2012 non siamo sopravvissuti tutti, esistono aree della terra dove sono morti troppi bambini, per fame, per mancanza di medicine, per povertà, questo accadrà anche domani e dopodomani, ovviamente non è colpa dei Maya, ma nostra.

Antonella Viapiana