lunedì 28 gennaio 2013

Quando la pubblicità non ti fa cambiare canale?



State guardando un film avvincente e sul più bello, qualche genio del male decide che è proprio quello il momento in cui mandare uno spot pubblicitario.
Nella migliore delle ipotesi cambiate canale, nella peggiore beh, evocate entità supreme, oppure fate un break, ma comunque, non restate a guardare la pubblicità.
Bene, pare che questa cosa abbia sollecitato i signori supremi del marketing ad inventare un nuovo modo di farvi conoscere e amare un brand.
Si chiama Branded Content.
In pratica è un prodotto editoriale creato di sana pianta da un marchio, il cui scopo è quello di non fare interruzioni pubblicitarie durante un programma televisivo, ma di produrre lo show.
Questo è il caso di "L/Studio: original films, videos and more brought to you from Lexus".

Capito cosa ha fatto Toyota Lexus? Ha messo in piedi una produzione che manda on line serie TV, talent show e altri programmi d'intrattenimento. Non crea spot da inserire nei programmi, fa i programmi e ci mette la propria firma, posiziona il proprio brand senza spingere (push) il consumatore verso di sé, ma attirandolo (pull). Non cambiamo più canale, andiamo sul canale del brand perché c'è la nostra serie TV preferita, perché c'è lo show del nostro presentatore preferito, perché ci piace quello che fanno.
Ovviamente, non tutti brand dispongono del budget di Lexus, però vi sono molti modi per fare branded content, un prodotto editoriale a basso costo è possibile.
Vi faccio un esempio, se dico Baci Perugina a cosa pensate? Ai bigliettini. Ecco, la Sig. Spagnoli è stata un'antesignana del branded content.
Quello che voglio cercare di dirvi è che, anche una piccola azienda, con un badget decoroso ma non milionario, può realizzare qualcosa del genere, è sufficiente avere un po' di creatività, spirito d'intraprendenza, predisposizione al nuovo e un valido sostegno da una buona agenzia di comunicazione.
Antonella Viapiana.