venerdì 11 gennaio 2013

Smettere di fumare? Con questi spot la vedo dura.


 Smettere di fumare è un obiettivo che molti fumatori si sono prefissati, almeno una volta nella vita.
Qualcuno ci riesce, altri falliscono miseramente. Cosa fare di o con loro, crocifiggerli, trattarli come reietti della società o aiutarli con validi supporti scientificamente testati come gomme da masticare, cerotti e sigarette elettroniche?

Per la sacra legge del business, laddove vi è un prodotto vi è anche la pubblicità, perché sennò, come lo facciamo conoscere? Come possiamo soddisfare un bisogno se non lo creiamo?(questo non l'ho scritto).
Siamo giunti, quindi a parlare dello spot della sigaretta elettronica che, da ieri sta facendo ridere mezza Italia. La pubblicità di FUMOK, la bionda, quello con il principe Emanuele Filiberto, per intendersi.
Analizziamolo brevemente:
L'apertura è buona, l'uomo tossisce e la voce narrante spiega il perché, fuma da 20 anni.
Il resto dello spot  è una via di mezzo tra una televendita e una serie di "allusioni" sessuali che suscitano una fragorosa risata degli "attori", cioè, che te ridi?.
Lo spot è la solita ricetta, prendi uno scemo in difficoltà, mandagli una gnocca che gli risolve la vita e tutti vissero felici e contenti con tarallucci e vino.
Ora, io mi chiedo, quando, talune agenzie pubblicitarie, smetteranno di considerare i consumatori degli emeriti imbecilli?
Che poi, questi emeriti imbecilli, magari si informano e trovano, sul web, un articolo del Corriere della Sera, pubblicato il 28 dicembre 2012, corretto poi il 31, intitolato così:
"Sigarette elletroniche bocciate dall'Istituto Superiore di Sanità" e non perché lo spot in questione e tutti gli altri siano orribili, ma perché, queste sigarette elettroniche, forse non sono così innocue.
Spot:FUMOK La bionda
ARTICOLO DEL CORRIERE

Antonella Viapiana