mercoledì 27 febbraio 2013

Corruzione, come cambiano le dinamiche. Potere e Salumi.


"Non han mai fatto male tre fette di salame" diceva così il jingle di Levoni, nota casa di produzione di insaccati, ma Fiorucci non ci sta e lo dimostra con uno spot pubblicitario rivelatore, intitolato:
 "Poteri e Salumi"
Nello spot, alla cui base sicuramente vi sono motivazioni goliardiche, assistiamo alla simulazione della lotta alla corruzione, nelle cui dinamiche di scambio non c'è più la mazzetta di banconote ma appetibili fette di salumi e salami.
Quale sia lo scopo della campagna è abbastanza chiaro: viralità, diffusione e condivisione sui social, passaparola, commenti, polemiche(?).
Nel mondo della pubblicità, però, non funziona proprio come nel mondo dello spettacolo, il motto: "nel bene o nel male purché se ne parli" è molto pericoloso, un boomerang che potrebbe tornare indietro e fare molto male.
Cosa potrebbe accadere a Fiorucci? Beh, su un articolo del Fatto Quotidiano, la giornalista Caterina Soffici taccia lo spot come offensivo, deprecando la campagna con queste parole:
"Campagna becera e insulsa che fallisce qualunque fosse l’obiettivo: non è ironica e non è una denuncia. Casomai è lo specchio di un Paese in dissoluzione, dove non si capisce neppure più su cosa è consentito fare ironia". (articolo completo)
Mi sa che non l'è piaciuta molto, quello che invece mi chiedo è quale sarà la risposta del target.
Il claim è, a mio avviso, un po' pretenzioso, perché di fronte ad un problema grave come quello della corruzione, cancro indiscusso della nostra società e in un momento in cui c'è gente che rischia il lavoro e la casa, dire che "Il sapore di Fiorucci è un diritto di tutti” potrebbe effettivamente suscitare un filino di rabbia, un sentimento che al momento dell'acquisto potrebbe penalizzare il prodotto Fiorucci.
Magari c'erano delle buone intenzioni, magari questo spot voleva denunciare una situazione davvero vergognosa, ma magari una fetta di mortadella trasformata in una tangente potrebbe risultare indigesta.
Questo è lo spot, vi sarei grata se lasciaste un commento spontaneo e sincero:

Antonella Viapiana