venerdì 29 marzo 2013

Come fermare con una mano una folla inferocita



   Immaginate che verso di voi stia correndo all'impazzata una folla inferocita. La folla è composta da centurioni romani, poliziotti, una squadra di football, guerrieri Maori, soldati sugli elicotteri, cheerleaders, una dama del '700 ed un T-Rex. Stanno correndo verso di voi, sembrano davvero intenzionati a travolgervi, ma a voi basta un gesto della mano per fermarli e...cambiare canale. Questo è, in grandi linee, il soggetto del nuovo spot Samsung per la sua Smart TV. 

   L'idea è quella di rappresentare, in un solo minuto e mezzo, le funzioni del prodotto fisico, ovvero il televisore e lo fa mettendo insieme tutti i possibili personaggi di film e programmi televisivi che si incontrano in un, apparentemente disordinato, spotlight.   Ma ad un certo punto, un uomo seduto su un divano ferma la loro corsa, alzando la mano. Il messaggio visivo ci dice che l'uomo, avendo il controllo della situazione, possa scegliere quali contenuti guardare e lo fa con una Samsung Smart TV.

CHI&Partners, l'agenzia di Londra, che ha sviluppato lo spot ha letteralmente spettacolarizzato un gesto normalissimo, come quello di cambiare canale.



giovedì 28 marzo 2013

Cosa sei disposta a fare per un paio di scarpe?



   Scarpe, non sono solo un accessorio per proteggere i piedi dal freddo o dai sassi. Le scarpe rappresentano un tratto distintivo della personalità di un individuo e del gruppo sociale al quale sente di appartenere. Acquistare un paio di scarpe, per molte donne, rappresenta una terapia contro lo stress e tutto questo è ben sintetizzato nella nuova campagna pubblicitaria di Scarpe&Scarpe.
Con un'immagine ironica e leggera, il brand mette in evidenza l'atteggiamento della donna che desidera ardentemente un paio di scarpe.  

   Ovviamente, nessuna donna si immergerebbe in un acquario per prendere delle scarpe, vero? 

La campagna è stata realizzata da Dolci Advertising e curata dall’art Carolina Ramirez e dal copy Marco Nastasia, sotto la direzione creativa di Barbara Guenzati e con Luana Dimonte account sul progetto. La casa di produzione è CA.O.S Agency.

mercoledì 27 marzo 2013

I piccoli gesti che cambiano il mondo



Si chiama "Everyday effects" ed è la campagna di P&G  uscita agli inizi del nuovo anno.

   Dopo lo spot commovente sul lavoro migliore del mondo, Procter & Gamble propone un nuovo video, forse meno ispirato, ma ugualmente coinvolgente da un punto di vista emotivo.
All'inizio di un nuovo anno, siamo tutti concentrati sulle grandi svolte che vorremmo dare alle nostre vite. Ma P&G ridimensiona tutti i grandi progetti e lo fa sicuramente con intelligenza. Spostando l'attenzione sui piccoli gesti della nostra vita quotidiana, ci dice che proprio queste semplici azioni avranno un grande impatto sulle nostre vite e su quelle del mondo e ha ragione.
Se noi dedichiamo del tempo ai nostri figli, insegnando loro dei valori sani, questi faranno lo stesso quando saranno genitori. Ogni nostro piccolo gesto ha effetto sulle persone che ci sono vicine e sul pianeta. Non che una chioma splendente, come recita lo spot, sia d'aiuto ai bambini che muoiono di fame, ma, un aspetto curato fa bene all'umore e alla propria autostima, perciò se noi ci sentiamo a posto saremo in grado di trasmettere agli altri delle sensazioni positive.

   Credo che il senso della campagna sia questo, il nostro benessere, la nostra serenità avrà effetti benefici su chi ci è vicino che a sua volta farà altrettanto con i suoi amici. Insomma, comportarsi bene e stare bene può cambiare il mondo più di quanto possa fare una grande scoperta scientifica.




martedì 26 marzo 2013

Ci sono cose che un Tablet non può sostituire.


Il tablet è uno strumento che è entrato a far parte delle nostre vite, lo usiamo  per navigare sul web, per leggere libri, per organizzare gli impegni, per fare foto. Comodo, leggero e tascabile, possiamo portarlo in viaggio, ai concerti, ovunque, è sempre con noi.

   Nell'era del digitale, si sa, molte attività stanno passando su supporti elettronici. Così, mentre anche l'informazione sta lentamente abbandonando la carta in favore del digitale, ci sono particolari settori di mercato che non sembrano essere destinati ad un futuro virtuale.

   Il brand che ha fatto questo spot pubblicitario fa parte di questa nicchia, sebbene il suo target sia di massa, eccome se lo è.

   Senza tirarla troppo per le lunghe, vi consigliamo di guardare questi 39 secondi di video davvero divertente.



venerdì 22 marzo 2013

Cosa sarebbe il mondo senza macchie?


"Immagina il mondo senza macchie" è il claim di una campagna pubblicitaria fatta bene e soprattutto molto ironica. L'azienda è ZooZoo e produce tovaglioli di carta, strumento indispensabile per rimuovere le macchie di cibo da labbra e mani. 

   Le macchie, però, nell'immaginario collettivo sono cosa poco gradita, nessuno ama sporcarsi, giusto?
Eppure la campagna di ZooZoo, sovverte completamente il significato negativo delle macchie  e lo fa in modo molto ironico. Sceglie come testimoni della campagna 3 animali dal manto maculato e li smacchia. I poveri animali vengono immortalati in un'espressione di vergogna, come se si sentissero nudi. Così, il ghepardo, la giraffa e la lince, dritti sulle loro zampe posteriori, coprono le rispettive pudenda e fanno la tipica faccia imbarazzata di chi vorrebbe sprofondare sotto terra.
Accanto agli animali, campeggia il claim 
"Imagine the World without stains"
Geniale.




La campagna pubblicitaria è stata progettata da Michurin creative agency, Kiev, Ukraine per ZooZoo Paper Napkins.

giovedì 21 marzo 2013

Buon compleanno Twitter.


Oggi, Twitter spegne 7 candeline, il social network dell'uccellino azzurro ha fatto tanto strada da quel 21 marzo 2006, giorno in cui Jack Dorsey lanciò il primo tweet 


   Per festeggiare il 7° anno senza crisi, è stato realizzato un video che riassume la storia del microblogging più celebre del mondo.

  • Notizie in tempo reale. Nel 2010 un tweet diffuse la notizia del terremoto di Haiti, dopo soli 7 minuti dall'evento. Oggi, è anche un piattaforma dove condividere opinioni in tempo reale su programmi televisivi.
  • Velocità. I tweets possono fare il giro del mondo in pochissimo tempo, grazie al retweet.
  • Informazione. Twitter è un fonte di informazioni e notizie dalla quali prendere spunti per approfondire le proprie conoscenze. Quest'ultima ragione ha spinto il mondo del giornalismo a twittare regolarmente, in U.K. il 75% degli addetti all'informazione lo usa come fonte di notizie (indagine svolta da 10 Yetis PR). Grazie alle hashtag, rappresentate dal #, possiamo raggruppare gli argomenti argomento per parole chiave, quindi ci facilitano la ricerca.

   Con il passare del tempo, moltissimi personaggi famosi hanno creato il proprio profilo, perché, a differenza di FB, non vi sono limiti al numero di follower, il profilo del Papa ha superato i 2 milioni.
E pensate che solo di recente, Dorsey ha brevettato la sua piattaforma di microblogging e qualcuno dice che abbia intenzione di candidarsi come Sindaco di New York. Non possiamo dire se ci riuscirà, ma qualora dovesse diventare davvero Sindaco della grande mela, ce lo twitterà.







mercoledì 20 marzo 2013

Il like più grande del mondo.


In Svezia, nella città di Lulea, 2493 persone hanno letteralmente dato forma ad un enorme pollice alto.
L'idea nasce per celebrare una tappa molto importante per la cittadinanza, una considerevole crescita demografica che ha portato la popolazione a superare quota 75000 abitanti.

   Infatti, la data scelta per l'evento non è casuale, perché il 16 marzo è il 75° giorno dell'anno, così, a Lulea hanno voluto rimarcare l' intenzione di non volersi fermare a 75000 abitanti.
Lo scopo di tale iniziativa era di conquistare il World Guinness per la più grande mano "umana" sul ghiaccio, ci saranno riusciti?

Quello di cui siamo sicuri è che hanno trovato un modo davvero originale per rimanere uniti.







martedì 19 marzo 2013

Donne eroiche, donne "normali"


   Le donne sono esseri multitasking, svolgono tremila attività contemporaneamente. Sono lavoratrici instancabili, mamme premurose, compagne fantastiche o almeno ci provano. Le donne sono eroine del quotidiano, non hanno super poteri, ma fanno cose strabilianti. 

   L'eroismo del vivere quotidiano è il tema centrale di una nuova campagna pubblicitaria di Fastweb, un omaggio e un riconoscimento all'impegno della gente normale. Così, in collaborazione con l'agenzia pubblicitaria Take, prendo forma tre spot per tre situazioni tipo della vita di tutti i giorni.

Anna, mamma e moglie, grazie ai prodotti Fastweb riesce a gestire il lavoro e la casa.


Paolo, spesso in giro per il mondo, dalla sala d'attesa di un aeroporto, dà la buonanotte al suo bambino.


Matteo, la vita ha scelto per lui e lo ha lasciato senza un lavoro, ma lui non ci sta e si riassume da solo.
E questo ci piace davvero tanto.


   In gergo tecnico, questa campagna è detta multi-soggetto, un solo messaggio viene declinato in diverse varianti e rivolto a consumatori di target differenti. L'aspetto emozionale della campagna è fortemente centrato sull'ottimismo. Take e Fasteweb hanno dimostrato una particolare sensibilità ai bisogni del target. In un momento di particolare tensione e di forte crisi economica, la speranza, molto forte nel caso di Matteo, è l'incoraggiamento di cui abbiamo bisogno. Ovviamente non è riconducibile direttamente ai servizi di Fastweb, ma l'utilizzo di stereotipi molto comuni fa sì che lo spettatore si identifichi in uno dei personaggi. 

   La compartecipazione emotiva da parte del target ha vinto sulla scelta di un testimonial famoso, irraggiungibile e distante dalla vit5a di tutti i giorni. Fastweb ha dimostrato di essere vicina alla gente eroicamente normale.

lunedì 18 marzo 2013

Un cielo di baci a Milano.


   Quando diciamo bacio pensiamo innanzitutto all'amore, ma esiste un altro bacio molto famoso, fatto di cioccolato e nocciole. Stiamo parlando dei Baci Perugina e della manifestazione tenutasi a Milano lo scorso sabato.


   Per presentare un nuovo prodotto, lo yogurt ai baci, l'azienda ha pensato di organizzare un evento molto romantico e spettacolare in Piazzale Cadorna a Milano. Immaginate una piazza centrale della capitale lombarda gremita di gente e di palloncini blu. Alle persone è stato chiesto di scrivere un messaggio d'amore da allegare ad un palloncino. Poi, ad un certo punto, migliaia di palloncini con i messaggi sono stati fatti volare nel cielo di Milano, che si è tinto d'azzurro, perché il cielo di Milano azzurro non lo è quasi mai.

  Un'operazione di guerrilla marketing molto ben riuscita perché nel frattempo sono stati distribuiti 6000 campioni del nuovo prodotto, lo yogurt di Baci Perugina.


venerdì 15 marzo 2013

Weekend gratis a Maiorca con Rafael Nadal. Promozione Bacardi.


   Vi piacerebbe passare un weekend a Maiorca e partecipare ad un party esclusivo in compagnia del tennista Rafael Nadal e altri Vips? Se la vostra risposta è sì, date un'occhiata a quanto segue.

   Si chiama Mix with Rafa ed è il nuovo concorso lanciato da Bacardi per promuovere il concetto di "bere responsabile" il cui testimonial è proprio il campione Rafael Nadal.
Partecipare è facilissimo, basta andare sulla pagina FB Champions Drink Responsibly, cliccare "Mi Piace", scaricare l'app e rispondere a tre semplicissime domande.  Noi le abbiamo indovinate tutte, guardate:



Dopo aver risposto correttamente, compilate un form con il vostro nome, cognome e l'indirizzo e-mail.

   Fatto ciò, non vi resta che aspettare l'estrazione del vincitore al quale verrà offerto un weekend per due persone a Maiorca dal 19 al 21 luglio 2013.

  Inoltre, il vincitore sarà invitato al Champions' Party, in un locale scelto proprio da Nadal. Alla festa ci saranno altri personaggi famosi e tanti  Djs che mixeranno i loro brani, da qui il nome Mix with Rafa  e potrete fare tante di quelle foto con Instagram da intasare le homepage dei vostri amici fino alla fine dell'estate.

Intanto, gustatevi il video di Nadal che sceglie la musica per il party:



giovedì 14 marzo 2013

Vinci Lacoste. Lacoste Celebrating Eighty.


Lacoste compie 80 anni e festeggia con una nuova linea custom e un concorso.
Nel lontano 1933, il tennista René Lacoste lanciò una nuova linea d'abbigliamento sportivo, la polo con il coccodrillo diventa subito un must sui campi da tennis.

   Sapete come nasce l'idea del coccodrillo? Nasce da una scommessa tra René e il capitano della squadra francese ai tempi della Coppa Davis del 1927. Lacoste racconta la storia del logo:
"La stampa statunitense mi ha soprannominato "Il Carogna" in seguito ad una scommessa che avevo fatto col Capitano della squadra francese della Coppa Davis. Mi aveva promesso una valigia in coccodrillo se avessi vinto una partita importante per la squadra. Il pubblico americano si è ricordato questo soprannome che sottolineava la tenacia da me dimostrata sui campi da tennis, in quanto non mollavo mai la preda! Il mio amico Robert George mi disegnò un coccodrillo che fu poi ricamato sul blazer che indossavo in campo".

   Per celebrare i suoi 80 anni di lavoro, Lacoste lancia una nuova linea limited edition. Si tratta di magliette sulle quali è ricamato il numero 80, chiamata appunto 80 Custom Polo Kits.
La novità è che si possono acquistare direttamente dalla pagina Facebook dell'azienda. Cliccando direttamente su questo link "Lacoste. L-80 Store" potrete scegliere uno dei 12 modelli disponibili, guardare un video che illustra come sia stato realizzato e comprarlo.

    Ma 80 anni sono davvero tanti, quindi, non contenti della linea di magliette arriva anche il concorso "Cerca i tennisti, pesca la pallina e vinci Lacoste". Cosa vuol dire? Significa che a Milano, dal 19 al 21 marzo, i tennisti di Lacoste si sfideranno per le vie della città, se riuscirete a prendere la loro pallina potrete vincere una Lacoste.

   Ancora una volta, una grande azienda ci dimostra che la nuova strada della comunicazione porta all'incontro fisico con il consumatore, Interazione e partecipazione avvicinano sempre di più il brand alla gente.

  Guardate il video di presentazione dell'iniziativa e se sarete a Milano dal 19 al 21 marzo, occhio al tennista!






martedì 12 marzo 2013

Giocare a calcio balilla e donare due euro ai bambini africani.


   Avete mai pensato di aiutare i bambini poveri dell'Africa semplicemente giocando a calcio balilla?
Molto probabilmente voi no ma Misereor, un'organizzazione umanitaria tedesca di stampo cattolico sì e ha creato "Afrika kicker" per promuovere l'iniziativa 2 Euros Help.
Afrika Kicker è un vero tavolo di calcio balilla debitamente modificato per diffondere l'iniziativa anche sul web. Andiamo per gradi.

   Il tavolo "fisico" funziona come un normale calcio balilla (in stile campetto di calcio africano in cui giocano bambini poveri) inserendo una moneta da due euro potete cominciare a giocare e fare nel contempo una buona azione. La moneta da due euro sarà infatti utilizzata per promuovere gli sport per i bambini e i giovani in Ruanda e Sud Africa.

   Ma non finisce qui, le partite possono essere seguite in streaming su Facebook. Grazie ad un sistema di sensori e webcam, ogni giocatore può condividere la sua partita su FB, sia attraverso smartphone che attraverso un Mini Mac. In questo modo, gli amici del giocatore avranno accesso anche alla pinboard dell'iniziativa e partecipare alla donazione.

   Da un punto di vista della comunicazione, non possiamo che congratularci con Misereor per il progetto e anche per il design di Afrika Ticker. Misereor ha ben assimilato il concetto di interazione tra brand e target, di cui abbiamo già discusso nel post precedente sulle MarionetteBots di United Arrows.
Ci auguriamo che riescano a raccogliere molti soldi e che questi vengano utilizzati per costruire campi di calcio più belli di quello del gioco.


Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.afrika-kicker.de/


lunedì 11 marzo 2013

United Arrows. Come giocare con l'Xbox davanti alla vetrina di un negozio a Tokyo.


Immaginate di passeggiare per una via dei negozi e che, ad un certo punto, passando davanti ad una vetrina, vi rendete conto che il manichino si muove come voi. Ecco, una cosa del genere è accaduta a Tokyo, davanti alla vetrina di un noto marchio d'abbigliamento, United Arrows.
  
   Il colpo di genio arriva grazie ad una tecnologia chiamata Kinect, un sensore di movimento ideato dalla Microsoft per Xbox 360. Grazie a questo sensore, il manichino, già ribattezzato MarionetteBot (metà marionetta e metà robot) ha riscosso un grande successo di pubblico.

  Infatti, davanti alla vetrina dei MarionetteBots di United Arrows, un folto numero di passanti si è fermato a giocare con loro. Il gioco ha creato l'effetto desiderato dal brand, ovvero quello di coinvolgere potenziali consumatori in un'attività offerta dall'azienda oltre che a far vedere loro i vestiti indossati dai manichini.

  Questa operazione pubblicitaria viene chiamata guerrilla marketing, un tipo di comunicazione non convenzionale, il cui scopo è quello di far leva sull'immaginario e sui meccanismi psicologici del consumatore.

  Nel caso di United Arrows, la tecnica di guerilla ha mirato a far divertire il consumatore, experience è la parola chiave di questa campagna pubblicitaria non convenzionale, interazione è la modalità secondo la quale si raggiunge l'esperienza. Il risultato è che nessuno dei passanti è rimasto indifferente davanti alla loro vetrina, qualcuno ha ballato, qualcuno ha addirittura sfidato i manichini in una gara di ballo, tutti si sono divertiti e hanno interagito con il brand.




giovedì 7 marzo 2013

Dosnoventa Bikes. Una cricca di appassionati imprenditori


Quando la passione per il proprio lavoro è forte, qualità e impegno diventano punti di forza di una strategia vincente.
Questo è Dosnoventa Bikers, un'azienda spagnola che produce biciclette, guidata da giovani imprenditori che hanno saputo trasmettere attraverso i propri prodotti la passione per la bici.
In un settore un cui i prodotti cinesi sono competitivi sul prezzo, loro hanno puntato sulla qualità e la solidità del prodotto, sul rapporto diretto con i clienti attraverso un faticoso lavoro di interazione con essi, basti vedere il sito o la pagina FB.
Hanno scelto di promuovere le loro bici in mezzo alla gente, da qui la felice idea di organizzare parties e partecipare ai raduni più importanti del mondo bikers.
Ma partecipare agli eventi non è sufficiente, loro lo hanno capito, per questo li condividono con gli appassionati, creano video dove, attenzione, non sono protagoniste le bici Dosnoventa, ma le persone che corrono su una Dosnoventa.
Loro promuovono uno stile di vita del mondo bikers e lo fanno molto bene, se guardate il video girato in occasione del New York and Red Hook Criterium, una corsa notturna per le vie della grande mela, noterete come sono bravi a parlare di loro senza sembrare mai auto-referenziali, come si divertono anche alla fine di una gara che non hanno vinto, come tutto finisce in una gran festa e con la gioia di aver fatto nuove amicizie.
Il loro punto di forza è la straordinaria capacità di coinvolgere la gente, anche quella che non fa parte del loro mondo e di trasmettere i valori dei bikers.
Il loro ultimo video, girato in collaborazione con Lacoste Live ne è un esempio palese e ben fatto.
Il titolo del video è We were never born ed è ispirato a Jacques Kerouc, il poeta on the road, sulle note dei Pink Floyd e di Johnny Cash, si susseguono le immagini dei ragazzi di Dosnoventa, Juan e Juanma, insieme alla loro crew e le parole del poeta.
Tutto contribuisce a rappresentare una sorta di sogno eterno in cui "noi non siamo mai nati veramente, noi non moriremo mai veramente".
Davvero molto bravi e soprattutto credibili, una caratteristica che non è facilmente riconducibile al mondo della pubblicità, almeno secondo il punto di vista del consumatore.
Secondo noi, sono un esempio di come ancora oggi si possa fare business e farlo bene.

Il video di Dosnoventa Bikes: WE WERE NEVER BORN



mercoledì 6 marzo 2013

Pony Dance. Un pony che fa il moonwalk ed è viral per Thre.


Che cos'è un video virale?
Un video che in pochissimo tempo fa un numero considerevole di visualizzazioni, tipo 2843864 dal 28 febbraio ad ora.
Cosa deve avere un video per diventare virale?
Deve provocare un'emozione, deve essere facile da capire, deve rappresentare qualcosa di accattivante da condividere sul proprio account di FB e Twitter, se poi c'è un animale che fa cose che non ti spetti ancora meglio.
Un pony che balla e fa il moonwalk, il passo di danza che ha reso celebre Michael Jackson, è un video virale creato da Three UK, la compagnia telefonica, quindi è un video pubblicitario virale.
Cavalcando, in tutti i sensi, il trend crescente di animali che spopolano sul web, cani, gatti, bradipi, capre e panda, nasce l'idea del pony ballerino e balla bene davvero.
Ma non finisce qui, perché il video è solo una parte della campagna virale di Three, infatti, nell'era del 2.0, interazione e personalizzazione sono il must al quale la pubblicità non può più sottrarsi.
E se la condivisione è una forma di interazione passiva, la compagnia inglese vi mette a disposizione Pony Mixer per creare il vostro dancing pony e di fargli ballare un brano del vostro genere musicale preferito.
Ora vi chiederete: se è una pubblicità e lo si capisce solo alla fine del video, dov'è il prodotto o il servizio che stanno pubblicizzando?
Non c'è o meglio, non è un singolo prodotto o una particolare tariffa, questo video è una campagna di posizionamento del brand, non stanno cercando di vendervi il pacchetto "minuti/sms/Gb", stanno entrando nelle vostre teste a cavallo di un pony e a ritmo di musica.
A giudicare dal numero di visualizzazioni e dal numero di articoli che ne parlano, la campagna ha raggiunto il suo scopo.
Sta esplodendo la Pony Mania.
Ed ora, Dance Pony Dance.








lunedì 4 marzo 2013

Bugie e pubblicità occulta in rete.


Credi a tutto quello che leggi sul web?
Si definisce pubblicità occulta quel messaggio pubblicitario che viene espresso in modo non palese, ovvero quando il destinatario del messaggio non è messo nelle condizioni di percepirlo come tale.
Social network, blog e web marketing hanno messo a punto una nuova ricetta per creare, promuovere e rilanciare la brand reputation di un'azienda attraverso il web e, a volte, all'insaputa del consumatore.
Come può mai accadere una cosa del genere?
Purtroppo non è così difficile, soprattutto in ambiente web, dove il confine tra ciò che è vero e ciò che è costruito è sempre più labile.
Molti blogger sono pagati dalle aziende per promuovere un loro prodotto o servizio.
Il blogger che accetta la commissione si mette al PC e pubblica un post su quel determinato prodotto o servizio esprimendo una sua opinione, magari positiva, sicuramente lodevole.
Il problema nasce nel momento in cui i lettori fedeli e affezionati del blogger non sono avvisati dell'accordo, quindi percepiscono il post come pura opinione personale, ben lontana da quello che è in realtà, ovvero un messaggio promozionale.
La lettura del post potrebbe influire sul comportamento d'acquisto del lettore in favore di quel prodotto?
Certo, altrimenti l'azienda non pagherebbe il blogger.
Ora, per deontologia professionale, in primis, nonché per legge, il blogger è tenuto a rendere noto il carattere del post, ovvero a dichiarare che è stato pagato per parlare del prodotto.
Purtroppo non lo fanno tutti e il gioco funzionerà fino a quando il lettore/consumatore si fiderà dell'opinione del blogger, ma se dovesse capire il trucco, addio signor influencer truffaldino, hai perso di credibilità.
Ovviamente, molti professionisti non hanno problemi ad essere onesti e per loro il discorso non vale.
Ma non è finita, esiste un'altro modo per fare pubblicità occulta.
Un'azienda o l'agenzia alla quale questa si è rivolta, potrebbe decidere di adottare un nuovo mezzo di comunicazione: il critico non professionista.
Costui è una figura molto simile a quella dell'opinionista, solo che non è facilmente identificabile, si aggira per i salotti del web ed esprime un'opinione attraverso il commento.
Adesso riformuliamo la domanda iniziale:
Hai creduto a tutto, ma proprio a tutto, ciò che hai letto sul web?