giovedì 17 ottobre 2013

Francesco e la sua Brand Identity.




foto: ogginotizie.it

La scorsa puntata della trasmissione TV "LE IENE" è stata caratterizzata dal servizio di M. Viviani che raccontava la storia di un prete che, dopo aver stuprato una ragazza ed in seguito allo stupro aver concepito un bambino, continuava tranquillamente indisturbato la sua attività clericale.

Nel servizio un "non ancora papa" Bergoglio sceglie deliberatamente di non esprimere il suo giudizio sull'accaduto, defilandosi in fretta per evitare le domande di Viviani: un pò come quando i giornalisti che fanno domande scomode vengono trattati con disprezzo dal più silenzioso e riservato dei politici. Le occhiate e l'atteggiamento del cardinale sono però inequivocabili.

Non commenterò questa vicenda (cosa ci sarebbe da commentare?), perchè non è certo questa la sede per farlo.

Utilizzerò invece questa vicenda mediatica per sottolineare quanto sia importante l'attività di ricerca durante la creazione di una Brand Identity.

Papa Francesco è un brand con uno scopo preciso: far riavvicinare i cristiani alla chiesa cattolica. Dopo innumerevoli casi di violenze e scandali vari che hanno allontanato i comuni mortali dalla stessa, c'era proprio bisogno di qualcuno che rompesse questo schema.

Questo papa è diverso. Una figura diametralmente opposta ai sui predecessori: è un uomo, un comune mortale come tutti noi. Questo ci dice.
Bagni di folla, mani strette calorosamente, abbracci amorosi e numerosi problemi per il servizio di sicurezza che proprio non sa come comportarsi di fronte ad un papa che scende dalla papamobile ed entra nella folla per abbracciare le sue pecorelle.

Un brand che doveva avere queste caratteristiche, il rilancio di un marchio (il papa) che aveva bisogno di una ventata di freschezza, la messa in pratica di una strategia ben definita che riavvicinasse il popolo della terra alla chiesa cattolica.

Francesco è una rock star con un palco immenso, effetti speciali, fan sfegatati che lo seguono in tenda sulla spiaggia di Copacabana, è perfetto, affascinante, parla la tua lingua, è disruptive ed è più attento alle tue esigenze che a quelle dello IOR. Questo ci dice.

Un meccanismo "quasi" perfetto. Si perchè oggi, in questo mondo globalizzato, in cui tutti in qualsiasi momento possono fare comunicazione, ricostruire l'identity di un marchio è piuttosto difficile. Quasi impossibile reperire tutti i filmati, fotografie, articoli, testimonianze, post (e tanto altro) che servono a ricostruire la storia passata di un soggetto che deve diventare un brand; sia esso un uomo, un logo od una t-shirt.

Probabilmente agli analisti sarà sfuggito il servizio di Viviani, e francamente penso che gestiranno questa vicenda imparando dalla chiesa stessa: rimanendo in silenzio, non commentando e sperando nel dimenticatoio. Si, perchè tutti sappiamo bene che in un mondo in cui siamo bombardati dalla comunicazione, è molto semplice dimenticarsi di un servizio se non lo si ripropone a cadenza programmata.

Prima di rilanciare e ricostruire una brand identity c'è bisogno di una ricerca storica. Essa rappresenta la base da cui partire e tutti noi analisti sappiamo che questa ricerca non potrà più essere perfetta. Il papa insegna.